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Capo Verde alla ricerca del turismo e dell’economia persa con il Covid-19

Il nuovo anno inizierà con i “vecchi” problemi per Capo Verde, alla ricerca del turismo e dell’economia persa con il Covid-19, questo è il contesto che segnerà lo svolgimento delle elezioni legislative a marzo e le presidenziali prima di ottobre.

Come scrive Agência Lusa, dopo che nel 2020 sono diminuiti di 550.000 turisti (-70%), a causa della pandemia, il governo capoverdiano ammette che la ripresa del settore, iniziata a dicembre dopo la riapertura dei voli commerciali, accelererà nel nuovo anno, per generare una crescita economica, nel migliore degli scenari, del 4,5%.

Per concretizzarsi sarà ancora inferiore alla crescita annua di oltre il 5% che si registrava dal 2016. Sarà anche lontana dal record di 819mila turisti nel 2019 o dall’obiettivo stabilito prima della pandemia di superare il milione di visitatori che garantiscono direttamente il 25% del PIL delle isole Capo Verde”

È anche noto che il settore, con decine di hotel ancora in “cassa integrazione” e i cui ricavi hanno raggiunto il record di 43.103 milioni di escudos (389 milioni di euro) nel 2019, ma che dovrebbero scendere a 15.086 milioni di escudos (136 milioni di euro) nel 2020, dipende anche dai voli ed è qui che entra in gioco uno dei tanti grattacapi che il Governo dovrà ancora affrontare nel nuovo anno.

Dopo aver scommesso sulla privatizzazione della compagnia di bandiera TACV (Transportes Aéreos de Cabo Verde), con la vendita, a marzo 2019, del 51% agli investitori islandesi guidati da Icelandair, la ‘nuova’ Cabo Verde Airlines è ferma da marzo.

Isole di capo verde
Capo verde

La sospensione dei voli internazionali regolari, per fermare la pandemia di Covid-19 è stata l’argomento utilizzato, ma la compagnia ha tenuto in “cassa integrazione” i circa 300 lavoratori e i velivoli fermi anche dopo la riapertura degli aeroporti il ​​12 dicembre.

In un mercato i cui voli internazionali per l’arcipelago – aeroporti internazionali sulle isole di Santiago (Praia), São Vicente, Sal e Boa Vista – sono ormai svolti quasi esclusivamente dagli aerei portoghesi TAP e SATA, Capo Verde Airlines ha negoziato sin dall’inizio con il Governo una soluzione per il finanziamento a lungo termine che consente all’azienda di diventare redditizia.

Se l’attività di vendita di TACV agli investitori islandesi genera ancora critiche da parte dell’opposizione alla decisione del Governo, per aver messo il settore nelle mani del settore privato e per non aver effettuato voli interni, la soluzione – o meno – da adottare per il futuro di Capo Verde Airlines, di cui lo Stato capoverdiano è ancora azionista, promette di concentrare il dibattito politico fino alle elezioni legislative, che dovrebbero tenersi fino a marzo, scrive Lusa.

Da segnalare che nelle elezioni legislative del 2016, il Movimento per la Democrazia (MpD), di Ulisses Correia e Silva, è tornato al potere a Capo Verde, 15 anni dopo, mettendo in opposizione il Partito africano per l’indipendenza di Capo Verde (PAICV).

Ora, in uno scenario di crisi economica e sociale dopo la pandemia covid-19, Janira Hopffer Almada, spinta dai risultati del PAICV alle elezioni comunali dell’ottobre scorso, in cui è passata da due a otto camere, riconquistando quella di Praia, capitale del Paese, al MpD, ha una nuova e ultima opportunità per raggiungere la leadership del governo”, cita la stessa fonte.

Inevitabilmente, il potere sarà nuovamente conteso in queste elezioni tra il leader del PAICV e Ulisses Correia e Silva, attuale Primo Ministro e leader del MpD, e che si svolgono in un contesto di crisi economica internazionale, come nella precedente.

Allo stesso modo, in uno scenario di bipartitismo che domina l’arcipelago da quasi 30 anni, due ex primi ministri, José Maria Neves (2001-2016, da PAICV) e Carlos Veiga (1991-2000, MpD), hanno già ammesso di candidarsi per elezioni presidenziali che si svolgono in ottobre, alle quali non è più candidato Jorge Carlos Fonseca, che sta scontando il suo secondo e ultimo mandato.

Con due elezioni nazionali che si terranno entro sei mesi, effetti economici devastanti che dureranno, la necessità di mobilitare risorse finanziarie e umane per vaccinare più di mezzo milione di persone su nove isole contro il Covid-19, una disoccupazione, secondo Governo, ancora a doppia cifra e debito pubblico superiore al 145% del PIL, l’anno 2021, come descritto dal vicepremier, Olavo Correia, sarà quello di “rendere possibile l’impossibile a Capo Verde”, scrive la Lusa.

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